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giovedì 10 febbraio 2011

Il pastello gioiello ed il tappetino anti frode.



I pastelli sono le cosa più bella del mondo. Quand'ero piccola possedevo magnifiche scatole in latta della Caran D'Ache e sognavo la versione super top in legno, quella a due piani, che purtroppo non è mai stata mia. Passavo fantastici quarti d'ora a sistemare i colori per gradazione e se il rosso finiva vicino alla gamma dei grigi mi irrigidivo parecchio. Tempi andati? Per niente. Mentre il grassottello lil Ricy si fa beffe dei pastelli scambiandoli per grissini, la sottoscritta medita un'accurata manicure con Chanel Rouge Noir da accompagnare ad uno qualsiasi degli anelli di Timothy Liles un giovanotto americano che l'ha pensata bella, vuoi l'anello? Eccoti il pastello a forma d'anello da usarsi rigorosamente in situazioni un po' chic che non impegnano, tipo un giro al parchetto. Mal che vada lo consumerete a disegnare per terra "Inferno e Paradiso" di fronte alle altalene. Se invece riuscite a preservarlo dalle Furie seienni potete godervi il verde mela con l'arancio annacquato dello Spritz.


Timothy Liles è sicuramente una bella testa creativa, uno che pensa le cose, le progetta e le fa fare agli artigiani sul territorio. Una bella filosofia che premia la produzione di qualità con quel tocco di ironia che fa tanto bene al design.
E a proposito di ironia che dire di questo tappetino?
Chi oserebbe mai vendervi un'enciclopedia porta a porta se sfoggerete questa meraviglia sull'uscio? Nessuno mai, ovviamente.


Se volete saperne di più ecco il suo sito > www.timothyliles.com

mercoledì 2 febbraio 2011

Coqu en Pate, le idee buone e giuste



L'ho visto tempo fa, ho pensato: "Ma sono tutti francesi?", mi sono ripromessa di attendere l'avvento di un fac - simile italiano. Non l'ho trovato ed eccomi qui con CoquenPâte, un marchio simpaticissimo di Saint Malo.
Volete uno zainetto con un bel leone? La t-shirt della balena? Un libro in tessuto o gli origami della foresta? Ci sono.
Come dite? Se non sono in cotone organico non li comprereste mai? Nessun problema, tutti i prodotti di CoquenPâte sono in cotone organico certificato e non solo, l'impatto ambientale è altamente controllato così da essere ridotto ai minimi termini e allo stesso modo si può parlare dell'impegno del brand rispetto alla riforestazione e l'utilizzo di carta di riciclo.
CoquenPâte è la dimostrazione che si può fare. E ci piace, uh come ci piace
Eccoli qui, tutti per voi> CoquenPâte



martedì 1 febbraio 2011

I cavoli a merenda!


L'altra sera chiacchieravo con un'amica a casa, o almeno così pensavo. In realtà mentre blateravo tra il bollitore e gli infusi al finocchio un "ah!"mi ha completamente sconcertata. Io ti rivelo il gossip dell'anno e tu rispondi "ah!"? "Scusa? ma hai capito?"
Non aveva capito no, completamente rapita dalle pagine di un libro...per bambini!
Un libro di prima Gattoneria, lo so, ma non mi aspettavo certo di vedere una mancocipensonecipenseròperiprossimidiecianni futura funky mamas completamente assorta tra le illustrazioni di un libro per piccini!


Effettivamente I cavoli a merenda si distingue da tutte le altre collane di libri per bambini proprio per l'ardita scelta di affiancare ai classiconi una letteratura come dire, un pò piu' pazzerella!
source













La casa editrice Adelphi ha avuto un'ottima intuizione nell'ideare questa collana, volendo andare un pò controcorrente si è conquistata un pubblico particolare, attirandosi quel simpatico genere che è il maschietto annoiato e noiso sui 6/7 anni e il suo annoiato e noiosetto papà 30/40 anni. (Qui sento il sogghigno di mamme che conoscono la categoria). Ma non solo loro.



Io stessa, mentre sfogliavo alcuni volumi, attirata dalla copertina rigida colorata, ho pensato di aver trovato un'ottima idea regalo per alcuni amici, sono sicura che farò un figurone più di una volta, sì!
Perché diciamocelo, se è vero che i nostri piccoli si lasciano rapire volentieri dai nostri racconti è che c'è una piacevole e nostalgica sensazione che ci avvolge nel leggerglieli, quindi tanto vale che siano libri che ci piacciono davvero, perché sia condivisione.
Se poi ci scappa anche una risatina non ci rimane altro che chiudere la scatola del momento e vivere la meraviglia.

lunedì 31 gennaio 2011

Women are heroes



In questo periodo mi sembra di vivere sospesa. Sospesa come donna e sull'orlo della rivolta sociale. In giorni neri, nei quali le buone idee del femminismo sembrano essere state sepolte in tuguri mediatici e culturali ben più bui di quelli del GF, mi scopro decisamente contrariata ed estremamente infastidita da questo chiacchiericcio isterico di maschi in andropausa. Convinta che nel mondo e nella nostra bella terra avvelenata ci sia molto di più, ancora una volta la Rete mi da una mano e mi svela l'opera di uomo che invece le donne le celebra, nella loro forza e nella loro dignità.
Women are Heroes è il docu film dell'artista francese JR. Un'opera che svela la forza e le storie di donne comuni, donne uniche che sopportano la fatica di ogni giorno, la guerra, l'infamia del mondo con tutta la forza del loro carattere. JR le ha ritratte nella loro quotidianità e rese icone grazie all'arte, riprodotte in ogni angolo del loro quartiere ed esempio per l'umanità intera.

Si va avanti nonostante tutto, si spera nel meglio a dispetto di qualsiasi situazione avversa e se lo pensano con forza queste donne nate e cresciute in situazioni estreme, possiamo crederci sul serio!
La forza ed il successo è nelle nostre mani e, soprattutto, nella nostra testa.

Ancora una volta trovo esempi bellissimi e brillanti del genere umano e mi trovo a sperare che questa bellezza dilaghi tra le giovani donne.

martedì 25 gennaio 2011

La parola ai papà: Shepard Fairey




Dato che avremmo tanto voluto offrirvi l'esperienza di un papà al mese, ma non ci siamo ancora riuscite, ve ne proponiamo uno che dovrebbe bastare per circa un semestre: Shepard Fairey.
Se dite: "Ah quello del poster di Obama", non fatevi sentire da noi. Shepard non è SOLO quello che probabilmente ha dato il classico calcetto nel sedere verso l'elezione all'attuale inquilino della Casa Bianca, ma un artista che ha cambiato le regole della street art. Dalla guerrilla urbana diventata leggenda, ad icona e star internazionale.
Shepard è un uomo adulto che continua ad amare gli MC5, i Ramones e compagnia, un giovane padre da sempre impegnato verso le battaglie etiche, morali, sociali ed ambientali. Un artista consapevole che la sua voce può andare lontano e mai nessuno meglio di lui ha inteso che il messaggio è veicolo di se stesso.

The medium is the message.
Obey Propaganda.

Guardatelo QUI , in un bel monologo intervista da bere e gustare.


 

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