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giovedì 27 gennaio 2011

Goditi la clutch e rispetta il Pianeta= Envirorment



In questi giorni a Milano c'è la Fashion Week, a Firenze il Pitti, a Parigi Who's Next, a Berlino il Bread&Butter ed il Bright...sono certa di essermi dimenticata qualche città con relativa fiera. In tutti gli show room è di scena il FW 2011, per me in ufficio è tempo di confusione mentale: siamo in inverno, ma lavoro con abitini in cotone e hot pants mentre qualcuno mi chiama per avere i cataloghi pre fall 2011. Vedo collezioni, sento le tendenze e sbircio le pagine dei blog internazionali per monitorare la situazione su tre stagioni differenti, generalmente mi si parano davanti agli occhi situazioni da capogiro, vedi gli outfit di Givenchy per i quali farei un altarino al Superenalotto, altre volte invece scopro chicche come Envirorment by Heather Heron.
Una meraviglia di collezione accessori, interamente realizzata con il canvas recuperato dall'esercito americano, jeans giapponese anch'esso di riciclo, canapa organica ed eco pelle. Il tutto viene confezionato a mano nella Golden California e consegnato in tutto il mondo grazie all'e-commerce o negli store Envirorment.
Una collezione dal sapore outdoor, con quell'allure da surfista con Ipad, Nikon e Toyota Prius che ci piace un sacco!
Envirorment è senza alcun dubbio il punto di riferimento per tutti coloro che amano il lusso ma non scendono a compromessi in fatto di sostenibilità. La creatività applicata alla trasformazione ed al riciclo, partire dalla materia che ha già vissuto per darle nuova vita ed amarla di più perchè già carica di esperienza. Questo è "l'understatement" del futuro.
Volete saperne di più su Envirorment? Cliccate qui, ma solo se avete almeno una mezz'oretta libera.




giovedì 9 dicembre 2010

I talenti di Caroline.


Caroline de Maigret è una splendida donna di 35 anni. Francese fin nel midollo, elegante da non credere, Caroline è uno di quegli esseri umani con la capacità di apparire a posto anche con un sacco nero della pattumiera indosso, figuratevi con un Valentino fiammante.
Caroline sarà presumibilmente amica di Eva o della Premiere dame, forse sì o forse no siam sicuri che condividono lo stacco di coscia. Top model in tempi non sospetti la signora ci piace perchè non si accontenta di essere bella, è anche brava e con suo marito, il musicista Yarol Poupaud fonda la Bonus Track Records, ovvero una casa di produzione indipendente. Se non vi basta sappiate che Caroline ha anche due splendidi pargoli, ama appoggiare progetti charity ed ha uno stile incredibile! La combinazione perfetta tra scazzo e tailor made, praticamente impossibile ed assolutamente fantastico.
In tutto ciò la signora è testimonal con tutta la famiglia del brand, francesissimo ovviamente, Sandro.
Date un'occhiata a tutto, vi divertirete una decina di minuti.




martedì 26 ottobre 2010

The Cal 2011

Siamo ad Ottobre, fine Ottobre, nebbiolina, foglie rosse etc...etc... Siamo alle porte del Natale e del Capodanno. Molto bene, serve un calendario nuovo.
So che la notizia è uscita ovunque, bella e caciarona come al solito, i comuni mortali sbavano (così si dice), i comuni mortali bramano (ma sarà vero?) a breve uscirà l'unico e solo calendario al mondo che si scrive con la C maiuscola: il Calendario Pirelli "aka" The Cal.
Non si può avere così facilmente, devi essere gommista integralista e generare un fatturato idoneo per entrare nella rosa dei pretendenti, oppure devi essere V.I.P per antonomasia per appenderlo con un chiodino al muro. The Cal è da collezione ancor prima di sfogliarlo e giammai segnare i compleanni dei parenti con una biro plebea! No, no, no! E' un calendario sì, ma con la C maiuscola, mica quello di Frate Indovino con i consigli per piantare le rape ed i santi in bella vista.
The Cal quindi è una raccolta fotografica e basta, un mito ed un feticcio, un abile e decennale strumento di marketing. Beninteso, il popolino le gomme se le sceglierà secondo ben altri parametri, eppure The Cal racconta una bella fetta (40 anni) di storia del costume.
Parte nel 1964 sulle spiagge di Maiorca, erano gli anni della Swinging London, anni ancora pudici e The Cal raccontava una bella scampagnata tra amiche in costume della nonna e giusto, giusto una coscia fuori. Il fotografo era Robert Freeman, amico dei Beatles, le modelle hanno visi abbronzati e solari. Per tutti gli anni Sessanta è così, tutti vestiti, belle foto, mare e spiaggia. La rivoluzione del corpo arriva negli anni Settanta, è il trionfo di Giacobetti ed un'edizione tutta al femminile e romantica firmata da Sarah Moon. Sono foto terribilmente belle e sexy, più che contemporanee, al di là del fotoritocco inesistente la magia della pellicola. Gli 80 vanno via veloci nella loro plasticità, però trovi una sorpresa: il 1987. Tutte modelle di colore, di una purezza infinita tra le quali anche una giovanissima ed irriconoscibile Naomi. Dal 1994 in poi è l'invasione degli Ultracorpi e Ultrafotografi. Kate, Naomi, Christy, Helena, Letitia, Karen, Eva (aridaje!), Milla, Cindy e infinite altre, immortalate da Avedon, Lindbergh, Weber Ritts, Claridge e Arrowsmith. Negli anni '90 gli abiti non esistono, l'immaginario è oltre il noto ed i mortali, la perfezione è tale da far spavento. Ma evidentemente non era abbastanza e tutto negli Anni Zero si patina ancora di più. La linea tra moda e arte è infranta. Tutto è La Pefezione. Il 2006 di Demarchelier è infame tanto è bello mentre il 2002 di Lindbergh porta ad un livello di fascinazione superiore. Nel 2007 appare anche Sofia Loren, tre anni dopo quella testa calda di Tierry Richardson passa da Vice all'almanacco più famoso del mondo con il suo stile mattacchione. Non voglio neppure immaginare le traversie di quelle povere ragazze con quell'individuo.
Si arriva al 2011. Sarà la volta di Karl Lagerfeld. Si dice che scatterà a casa sua, le spiagge sono troppo banali, si dice che scatterà bellissimi corpi maschili, si dice che sarà pieno di super top, si dice che uscirà anche un film.
Si dice, così dicono ed hanno detto.
Pochi l'avranno, tutti lo vedranno.
Il calendario meno posseduto al mondo ed altrettanto meno utile allo scopo pratico per cui è stato creato.
Assurdo ma è "The Cal"


1964 - source

1970 -source

1971 - source

1987 - source

1996 - source


1998- source

mercoledì 29 settembre 2010

Charlie Brown ha 60 anni!



Era il 2 Ottobre 1950 quando il mondo poté leggere per la prima volta le storie illustrate di Charles Shultz. Snoopy e Charly Brown entrarono nelle nostre case 60 anni fa. Quando scopro queste cose mi emoziono perché 60 anni significa aver attraversato ben 4 generazioni, ovvero quella dei miei genitori, quella dei miei cugini, la mia ed ora quella di mio figlio. Posso solo ringraziare il genio di Shultz il quale, prevedendo inquietanti scenari per i suoi personaggi, ha deciso che nessun altro dopo la sua morte avrebbe potuto disegnare altre strip di Peanuts, quindi il loro mondo semplice, simpatico, a tratti filosofico sarà per sempre preservato dai quei truzzi dei Gormiti.
Come vuole la tradizione dei compleanni celebri, in questi giorni si stanno consumando collaborazioni speciali e world tour. Se vi va potete acquistare Lacoste Peanuts, Converse Peanuts, borse Longchamps Peanuts, toys Peanuts e tanto altro solo in pochi e selezionatissimi negozi come Colette e Corso Como. Il "Peanuts 60 years world tour powered by Project Consulting" ha avuto inizio, i Peanuts vi aspettano!

Se non avete voglia di uscire e, tutto sommato, preferite leggere o guardare le storie di Shultz, potete sempre ripiegare su I Tunes. Date un'occhiata al sito ufficiale www.peanuts.com .
Se siete collezionisti non fatevi sfuggire Celebrating Peanuts: 60 years.

Poteva mancare una collezione targata 1972 in casa di Justine? Certo che no!! A voi i Peanuts di Maman B. Celebriamo anche il Family Vintage.







Sappiate che tra tutti i personaggi della gang di Snoopy i miei preferiti sono Woodstock e Patty, semplicemente mitici.






giovedì 23 settembre 2010

Surface to Air. Eleganza multitasking


Parigi è sempre Parigi. La Senna, Notre Dame, i boulevard, les Marais, i negozi, la moda, uhlàlàlàlà.
Centinaia di ispirazioni, migliaia di croissant, una metropoli sempre in fermento ma sempre stilosa. Sarà per questo motivo che a Surface To Air proporre collezioni da lacrime (di desiderio) non basta, loro sono anche un'agenzia creativa ed una casa di produzione. Nascono alle soglie del nuovo millennio, la storia è sempre la stessa: quattro amici davanti ad un bicchiere di vino decidono di mettere in piedi l'aziendina, dieci anni dopo, davanti ad un altro bicchiere di vino possono stringersi la mano soddisfatti del risultato. Mamma e papà possono scegliere in mezzo ad un grassissimo guardaroba, i bimbi si divertono a fare le superstar con pezzi semplici, pratici e divertenti. Il bello di fare abiti per i folletti è seguire i loro gusti, proporre capi che possono vivere e sgualcire, Surface to Air ci piace un sacco perchè li veste e non traveste da piccoli lord ingessati. Coccodrilli, polka dots, pratici velluti, t-shirt in cotone e tante felpe con e senza la zip il tutto condito da uno stile urbano che fa tanto petit pest! D'altra parte non sarebbe stato possibile per Surface to Air pensare ad una collezione con un sapore differente, considerato il suo deciso background da trend setter e la colonna sonora "giustizialista" (cliccate please) che da sempre li contraddistingue. Il look si completerebbe con un bel paio di Wayfarer...ed è subito Cool Cats.

Si può comprare tutto on line sul loro e-shop , ma date una profondissima occhiata a tutto il sito www.surfacetoair.com ne vale davvero la pena.

 

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