Finalmente! La prima Botox Box al maschile...evviva evviva.
Mi lusinga parecchio questa richiesta: troneggerà nel bagno di un uomo incredibile, bello e ottimo intrattenitore.
Più botox per tutti!
Love you Chuky
giovedì 23 settembre 2010
Mr Botox - made with love
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Surface to Air. Eleganza multitasking
Parigi è sempre Parigi. La Senna, Notre Dame, i boulevard, les Marais, i negozi, la moda, uhlàlàlàlà.
Centinaia di ispirazioni, migliaia di croissant, una metropoli sempre in fermento ma sempre stilosa. Sarà per questo motivo che a Surface To Air proporre collezioni da lacrime (di desiderio) non basta, loro sono anche un'agenzia creativa ed una casa di produzione. Nascono alle soglie del nuovo millennio, la storia è sempre la stessa: quattro amici davanti ad un bicchiere di vino decidono di mettere in piedi l'aziendina, dieci anni dopo, davanti ad un altro bicchiere di vino possono stringersi la mano soddisfatti del risultato. Mamma e papà possono scegliere in mezzo ad un grassissimo guardaroba, i bimbi si divertono a fare le superstar con pezzi semplici, pratici e divertenti. Il bello di fare abiti per i folletti è seguire i loro gusti, proporre capi che possono vivere e sgualcire, Surface to Air ci piace un sacco perchè li veste e non traveste da piccoli lord ingessati. Coccodrilli, polka dots, pratici velluti, t-shirt in cotone e tante felpe con e senza la zip il tutto condito da uno stile urbano che fa tanto petit pest! D'altra parte non sarebbe stato possibile per Surface to Air pensare ad una collezione con un sapore differente, considerato il suo deciso background da trend setter e la colonna sonora "giustizialista" (cliccate please) che da sempre li contraddistingue. Il look si completerebbe con un bel paio di Wayfarer...ed è subito Cool Cats.
Si può comprare tutto on line sul loro e-shop , ma date una profondissima occhiata a tutto il sito www.surfacetoair.com ne vale davvero la pena.
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mercoledì 22 settembre 2010
"A little better, never perfect" così disse Camper.
Ammiro moltissimo chi fa le cose bene, ammiro ancor di più chi le sa fare bene e con stile. Non importa poi che questo stile venga condiviso o meno, l'importante è che sia tangibile. Se questo stile riesci a fiutarlo vuol dire che dietro al duro lavoro ci sta anche la passione. Nel caso di un'azienda o un prodotto molto spesso capita che si perda il "tiro", l'evoluzione richiede cambiamenti e tra una mutazione e l'altra perdere colpi e sintomatico, anzi, fisiologico. E' la regola del gioco. Camper è un brand che ha sempre mantenuto salde le sue radici, se considerate dove si trova la sua sede, ovvero Maiorca, vi verrà naturale trovare in ogni singolo pezzo della collezione quest'aria molto mediterranea, come un'oliva: semplice e genuina. Camper è un'azienda vecchissima ma non è un refuso geriatrico, al contrario si propone sempre con idee forti, urbane, innovative, tecnologiche. Ha stile, è un dato di fatto, ama la creatività in tutte le sue forme, altro dato di fatto e non importa se non acquisterete mai i suoi prodotti, anche se vi sfido a non farlo perchè ha una collezione così ampia ed eclettica da riuscire a soddisfare quasi tutti. Tra poco Camper darà un'altra bella prova di sè, prendete tre città europee: Milano, Madrid e Berlino, trovate delle location ampie e vuote da personalizzare, intimate ad alcuni giovani artisti di fare delle istallazioni, acciuffate uno dei free magazine più controversi della storia, inventatevi eventi, concerti, happy hour, brunch, pomeriggi di chiacchiere tra comari ed ecco fatto "Camper Extra". Per l'occasione potete consultare il programma nel microsito www.camperextra.com e già che ci siete date uno sguardo anche a www.viceland.com/it. Se volete arrivare all'appuntamento senza sfigurare potete sempre passare in un flagship store ed acquistare qualcosina, "Camper Extra" celebra infatti una lab del marchio che si chiama Together, ovvero una collezione pensata da menti colorate e piene di idee che molto spesso non hanno nulla a che fare con la moda ma molto, moltissimo con lo stile e la passione.
Ovviamente potete strisciare la Visa anche per il/la vostro/a pupo/a, esiste Camper for Kids e non faccio fatica a credere che i loro piedini vi ringrazieranno moltissimo!
Ricapitolando:
Camper Extra > dal 24 Settembre in Via Medici 4 a Milano.
martedì 21 settembre 2010
Daddy old tee beanie (bidibabidi boo)
Mentre lo scrub accompagna le ultime tracce di abbronzatura nello scarico della doccia, faccio mentalmente la lista di cose che devo comprare a Leone.
"Una felpa leggera, magliette a maniche lunghe...ci vorrebbe un cappellino leggero per quando portiamo fuori la pelosa la mattina presto, si!"
Carpiato di neuroni seguito da doppio salto mortale mentre infilo l'accappatoio e il pensiero si è trasformato in :"Devo buttargli via quelle magliette, deve smetterla di andare in giro coi buchi, quella grigia poi ha una grafica...Ah!il cappello ci faccio! Il cappello."



"Una felpa leggera, magliette a maniche lunghe...ci vorrebbe un cappellino leggero per quando portiamo fuori la pelosa la mattina presto, si!"
Carpiato di neuroni seguito da doppio salto mortale mentre infilo l'accappatoio e il pensiero si è trasformato in :"Devo buttargli via quelle magliette, deve smetterla di andare in giro coi buchi, quella grigia poi ha una grafica...Ah!il cappello ci faccio! Il cappello."
Ho dunque preso delle vecchie t-shirt di Steve e un cappellino di Leone. In mancanza del cappello potete sempre correre dietro la peste e misurarne la circonferenza cranica, in questo caso: buona fortuna!
Girate la maglietta a rovescio. Ho scelto di utilizzare il fondo della maglia per sfruttarne gli orli già fatti. Piegate il cappello a metà e fate lo stesso con la maglia come nella foto qui sotto.
Prendete del gessetto o una matita per stoffa e disegnate la sagoma che preferite. Io ne ho fatte tre diverse per divertirmi un po'. Tagliate lasciando un margine per la cucitura (0,5 cm).
Aprite quindi il/i vostro/i cappellino/i. Lasciate tutto sul rovescio. Puntate gli spilli e mettetevi alla consolle, ops volevo dire alla macchina da cucire.
Togliete tutti gli spilli e TADAM! Girate il tutto sul dritto. Ora di solito, io mi mangio un cioccolatino guardando il risultato, ma questo step è facoltativo, consigliato ma facoltativo.
Devo dire che pur non avendolo mai fatto prima sono molto felice del risultato: progettino semplice semplice, rapidissmo e di riciclo.

Se qualcuno di voi avesse voglia di fare questo copri cervello di genio con vecchio indumento di molto meno genio fatemelo sapere!
See ya!
lunedì 20 settembre 2010
Il Cielo in una stanza
Avete presente i film americani?Intendo quelli che la femmina del branco può vedere solo quando riesce, con abili magheggi, a far evaporare dalle mani del maschio dominante lo scettro del potere (a.k.a telecomando). Concentratevi sulle case nelle quali abitano i personaggi. Di solito sono curate fin nel minimo dettaglio e se per caso la protagonista scopre di essere incinta, passa ore e ore a scegliere la tonalità di giallo perfetta per la camera del futuro pargolo. Tutte le volte che vedo quelle scene mi sento una madre infame, capace di far dormire l'erede in mezzo a pareti bianche e mobili Ikea! Mai avuto nessun tipo di insonnia da cartella colori Sikkens, nessuna remora decorativa, niente di niente.
Il senso di colpa mi attanaglia fino alla fine della storia, poi i titoli di coda mi ricordano che l'attrice protagonista è single e senza figli, il senso di colpa svanisce ed il telecomando torna fedele dal suo padrone.
Se mai un giorno qualcuno volesse farmi le sue rimostranze per lo stato della camera di Riccardo, ora ho un asso nella manica super chic: le carte da parati di Aimée Wilder .
Newyorkese doc, grafica, un'infanzia passata tra uno show room di moda e l'altro, collaborazioni con diversi brand, moltissimo gusto.
Aimée tratta le linee con una visione estremamente femminile, il suo stile è definito ed elegante, i colori che usa basici ed adatti ad ogni tipo di ambiente. Nel suo sito troverete una bella collezione di carta da parati per le stanze di tutta la famiglia e per tutte le età. Quella con i robot è fantastica, ma adoro anche le nuvole, gli scoiattoli e gli stereo, of course.
Se avete voglia di dare una rinfrescata a casa, potete acquistare i rotoli anche on line
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venerdì 17 settembre 2010
Ritratto di Famiglia
Ho un ricordo terribile della mia infanzia: mio padre nel suo fulgido momento da fotografo autoditatta fissato solo ed esclusivamente con le diapositive. I racconti visivi delle mie estati sui monti sono miseramente conservati in pile e pile di scatole in plastica. Ora la sua vena artistica viene raccolta dalla camera del telefonino e quando viene a trovare il nipote si presenta con una chiavetta USB da un gigabite, trovata chissà dove, pronto a raccogliere la crescita in pixel del pupillo. Le fotografie digitali sono geniali, ma la patina del tempo non le scalfirà mai inoltre sono così immediate da diventare stucchevoli, quindi guardo con rispetto e stupore chi ancora si cimenta con il caro e vecchio rullino. Usa e getta, Polaroid, Leica, Contax, Nikon, Canon e pure Super8 riempiono spesso i discorsi delle mie giornate, io non ci capisco una fava (ricordate le mie estati e le diapositive) ma ascolto, osservo e soprattutto guardo e quello che vedo mi piace moltissimo ma spesso non lo dico. La fotografia è un'arte pop, a volte la dipingono come se fosse tremendamente elitaria eppure la sua lente aiuta a scoprire ed apprezzare i dettagli della vita, ti spinge a cercare l'attimo giusto e ti insegna ad andare oltre l'ovvio. Spero che l'artista di casa introduca presto il pupo ad avere dimestichezza con obiettivi ed ottiche. Ho scoperto che esistono dei corsi di fotografia per bambini fin dai 5 anni sia a Milano che a Roma, non sono molti ma spero che si moltiplichino!
Per ora mio figlio fa il protagonista, chissà da chi avrà preso. Sono suoi degni compagni anche i bimbi di Loretta Lux, artista tedesca che rende i suoi piccoli modelli dei quadri ottocenteschi, forse un po' troppo congelati e seri ma il bello di questi scatti è il loro grande potere di suggestione favolistica e pittorica. I bambini di Loretta Lux diventano antiche illustrazioni, come nei vecchi libri dei fratelli Grimm. Se volete vedere alcuni dei suoi ritratti dal vivo andate alla Galleria Carla Sozzani, saranno esposti fino al 31 Ottobre.
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Tu is megl che uan!

Da quando sono mamma vedo le cose in un modo diverso, persino il mio sedere, e lo conosco da 32 anni, sembra diverso (si continuo a dirmi che è solo un'impressione e allora?).
Prima Vivienne Westwood , Jane Birkin, Beyoncè e soprattutto Tank Girl erano dei miti per me, le stimavo tanto, si! Poi ho scoperto loro, le vere eroine, quelle con i super poteri: le mamme dei gemelli!
Un brivido mi percorre la schiena solo a pensare a due Leone, brrr che paura!
Una cosa è certa però, se avessi dei twins gli comprerei questi body scovati su Etsy!
Appena ho letto il profilo di Bambinamia ho capito che eravamo sulla stessa lunghezza d'onda. Frustrata dalle solite cosine pastello ha iniziato a creare lei stessa ciò che non trovava per la sua piccolotta, come ho fatto e sto facendo con Rockingchair. Una Funky Mama a tutti gli effetti!
Nel suo negozio non troverete solo capi per gemelli, ci sono altre grafiche divertenti e irriverenti che potete comprare qui.
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