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mercoledì 29 settembre 2010

Progetti d'autunno

I colori sono cambiati come la luce che ci accompagna nelle nostre passeggiate mattutine.
Approfitto delle ultime corse senza scarpe sull'erba cercando di riordinare le mille idee che mi frullano per la mente.
Devo finire di compilare i vari profili su etsy, preparare le proposte per i regalini di natale e cominciare a visitare un paio di appartamenti: tutto normale se non fosse che il 99 % del mio tempo è dedicato a quell'esserino che un giorno o l'altro divorerò di baci!!!
Poi, se per caso capita che ci sia in giro per casa anche Riccardino, le giornate volano e terminano spesso con un nulla di fatto. Se non fosse che la semplicità, quelle risate vere e le loro incredibili invenzioni sono la miglior miscela di benzina (verde) per la mia creatività!
Infatti una volta messi ko nei loro lettini le mie mani hanno cominciato a mischiare, tagliare, cucire e assemblare in una molteplicità di esperimenti che chiamerò Rockingchair Lab, come suggeritomi da Miss Funky Mama Chiara (quante ne sa!ma quante ne sa!).
Grazie per l'ispirazione mostricciatoli, vi adoro!






Charlie Brown ha 60 anni!



Era il 2 Ottobre 1950 quando il mondo poté leggere per la prima volta le storie illustrate di Charles Shultz. Snoopy e Charly Brown entrarono nelle nostre case 60 anni fa. Quando scopro queste cose mi emoziono perché 60 anni significa aver attraversato ben 4 generazioni, ovvero quella dei miei genitori, quella dei miei cugini, la mia ed ora quella di mio figlio. Posso solo ringraziare il genio di Shultz il quale, prevedendo inquietanti scenari per i suoi personaggi, ha deciso che nessun altro dopo la sua morte avrebbe potuto disegnare altre strip di Peanuts, quindi il loro mondo semplice, simpatico, a tratti filosofico sarà per sempre preservato dai quei truzzi dei Gormiti.
Come vuole la tradizione dei compleanni celebri, in questi giorni si stanno consumando collaborazioni speciali e world tour. Se vi va potete acquistare Lacoste Peanuts, Converse Peanuts, borse Longchamps Peanuts, toys Peanuts e tanto altro solo in pochi e selezionatissimi negozi come Colette e Corso Como. Il "Peanuts 60 years world tour powered by Project Consulting" ha avuto inizio, i Peanuts vi aspettano!

Se non avete voglia di uscire e, tutto sommato, preferite leggere o guardare le storie di Shultz, potete sempre ripiegare su I Tunes. Date un'occhiata al sito ufficiale www.peanuts.com .
Se siete collezionisti non fatevi sfuggire Celebrating Peanuts: 60 years.

Poteva mancare una collezione targata 1972 in casa di Justine? Certo che no!! A voi i Peanuts di Maman B. Celebriamo anche il Family Vintage.







Sappiate che tra tutti i personaggi della gang di Snoopy i miei preferiti sono Woodstock e Patty, semplicemente mitici.






lunedì 27 settembre 2010

Sant'ikea e il miracolo delle stoffe






























Sant'ikea, come tutti sanno, è il santo patrono delle soluzioni low cost, una solida base per grandi idee, basta un po' di fantasia ed accadono piccoli miracoli.
Con l'arrivo di Leone si moltiplicano le cose da riordinare che tra l'altro, come la mia amica Chiara ben sa, non è certo il mio sport preferito!Per questo preferisco comprare contenitori dove celare il mio piccolo caos.
In questo caso ho scelto una cassettiera parecchio economica ed ho finalmente deciso cosa fare con un vecchio copri divano dei miei nonni ( vedi family vintage pt.1 e 2) che dorme già da un po' in attesa della sua seconda vita!
Quindi rimbocchiamoci le maniche e prepariamo il necessaire: stoffa, colla per tessuti, gessetto, impermeabilizzante e ciò che serve per montare il mobile. Abituiamoci a scegliere e cercare prodotti atossici ed ecologici.


Con il gessetto tracciamo la sagoma dei pezzi che vogliamo ricoprire e tagliamo con precisione.


Passiamo quindi alla posa della stoffa sul mobile. Si può fare in due modi, dipende molto dal tipo di stoffa che si è scelto di usare. Essendo la mia una tela molto spessa che non si sfilaccia, l'ho incollata direttamente sul legno con una colla adatta alla stoffa che ho accuratamente steso con tanto di spatolina, pazienza e gocciolina si sudore sulla fronte! Una buona alternativa per incollare in modo preciso ed omogeneo è quella di attaccare la stoffa su della carta da pacchi da posare poi direttamente sul legno.


L'impermeabilizzazione della stoffa rimane assolutamente facoltativa, io lo faccio perchè tra Leone e la pelosa è di vitale importanza poter passare spungnate a go go, uffi!


Non rimane che tirare fuori le famigerate istruzioni dell'ikea e, nel mio caso, barricarsi in modo da non fare entrare Steve nella stanza: ci tengo a vedere il mobile finito e montato senza imprecazioni varie!


Io non l'ho fatto, ma se volete perfezionare il mobile potete scegliere una bella passamaneria per rifinire i bordi, passaggio che si rende necessario nel caso di stoffa che tende a sfilacciarsi.

Alla fine ci ho messo un pomeriggio. Ultimo sforzo: conquistare un pezzetto di divano e per sedermi a sorgseggiare un ottimo the!!

Com'è? carino, no?

Ricetta per una torta di mele d'antologia

C'è un libro che mi perseguita. E' cocciuto, vecchio e tutto scarabocchiato dalla mano che oggi batte i polpastrelli su questa tastiera. Tanto per darvi un'idea precisa della sua età, la ristampa in mio possesso è del Dicembre 1972 ed io vidi la luce qualche anno dopo. Il titolo sulla copertina in similpelle rossa recita: "La Buona Cucina Casalinga - 1000 ricette di Frate Indovino". Presumo che su questo libro si siano consumate italiche diatribe sui menu di Natale e Pasqua, io gli rendo onore ogni volta che posso, talvolta ignorando le tonnellate di burro consigliate dal buon fraticello che sarà pure indovino, ma ai suoi tempi la parola "light" non era compresa nel vocabolario popolare. Da questo stesso libro ho preso la ricetta per fare la torta di compleanno di Riccardo (classe 2009), nemmeno a dirlo è venuta buonissima! Alta, soffice, equilibrata, perfetta per essere mangiata sola o accompagnata da infusi di vario genere o latte, una bomba.
Dato che sono molto altruista condivido la ricetta...ma attenzione, io ho interpretato con un tocco personale e non è detto che vi venga buona come la mia. Portate pazienza, non posso mica dirvi tutto, tutto, la cucina è interpretazione e vale sempre la regola:"Vinca il migliore!"



TORTA DI MELE (la classica)

ingredienti: mele, farina, zucchero, uova, lievito, latte, limone, pangrattato.

Si battono bene 2 uova intere con 150 gr di zucchero, si uniscono poi 200 gr. di farina, 1 scorza di limone grattuggiata e qualche cucchiaio di latte. Si aggiungono 12 gr. di lievito in polvere sciolto nel latte tiepido e si impasta. Si unge poi di burro una teglia adatta, abbastanza larga, si spolvera di pangrattato e vi si versa la pasta che poi va ricoperta con 1 kg di mele sbucciate e tagliate a fettine sottili. Si copre con qualche cucchiaino di zucchero, qualche fiocchetto di burro e si lascia cuocere a fuoco moderato per circa mezz'ora.

CONSIGLIO non aprite mai il forno. Fatelo solo quando sarete sicuri che la torta è lievitata per bene e la cottura quasi ultimata. Per provare la cottura infilate uno stecchino nel centro, se lo estrarrete asciutto vuol dire che è pronta, se sarà umido con qualche briciolina attaccata al legno la torta avrà bisogno di qualche minuto in più. Appena spegnete il forno non tirate subito fuori la torta, attendete che sia tiepido o comunque regolatevi, se rischia di bruciare eviterei.

Buon Appetito.

Family vintage pt.2

Continua la saga delle mie spedizioni tra cantine, box e soffitte di famigliari vari.
Per questo tipo di missione si necessita di vestiti comodi, coraggio ( è un attimo trovare ragni grandi come topi che ti fissano) occhio lungo e taaantooo tempo a disposizione!
E' importante eliminare la presenza di qualsiasi personaggio dedito al "butta via tutto": mette fretta e comunque non può capire.
Guardate questa tonda meraviglia rossa: ah, che fungata!
Sul fondo del fungo si legge: Melamina per alimenti - Mister Baby - modello depositato. Impossibile ricordare se questo set da tavola sia stato regalato per la mia nascita, quella di mio fratello G. o dell'ultima arrivata Caroline. Ma se per essere chiamato vintage ,l'oggetto in questione, dev'essere stato prodotto almeno 20 anni fa, allora ahimè lo è.
Aprendolo si scoprono il portauovo, i piatti vari e un ciotolone. Mi piace mi piace mi piace.
Ma la saga non finisce qua, quindi a ritrovarci alla prossima puntata!

domenica 26 settembre 2010

Zelda was a writer + Rockingchair = GIVEAWAY

Molti designer, stilisti o semplici crafter compulsivi come me si organizzano un tabellone sul quale appendere foto, ritagli di giornale o qualsivoglia immagine connessa direttamente alla propria creatività.
Ognuno il proprio criterio o non criterio, ma tutti con lo stesso scopo: l'ispirazione. 
Ma siccome si sa che tutto è uno e tutto è perfetto (one love) ecco che le connessioni (internet) posso regalarti il pannello perfetto...quello dove i tuoi limiti creativi non ci sono, semplicemente perchè non l'hai fatto tu: illustrazioni, foto, frasi, musica o video nei quali ti ritrovi alla perfezione, appunto.
Si , lo so, sembra un pensiero sconclusionato ma sono sicura che se vi è successo lo potete capire, anche se mi sono spiegata malissimo!
Bhè io il pannello materialmente non c'è l'ho, ho un elenco di blog preferiti dai quali attingo ogni mattina e al momento Zelda was a writer è il numero uno della mia top ten.

E' una questioni di emozioni...io ho bisogno di pace e semplicità per cominciare bene la giornata: Zelda mi dà entrambe le cose attraverso i suoi punti di vista ironici e mai banali.
Quando ho letto che aveva in mente un concorso e che desiderava mettere in palio un premio non ho esitato, le ho scritto immediatamente e, a conferma di tutto ciò che scritto finora, è stato tutto perfetto!
L'idea di Zelda è di condividere alcune pagine dei tanto amati taccuini che celiamo nelle nostre borse. Quando ho aperto la mail non ci potevo credere: è o non è il giveaway perfetto per una porta...zzi miei con copri moleskine abbinata?! 
Quindi bando alla ciance e passiamo a cose concrete!

Step 1 - commentate il seguente post o cliccate sul banner del giveaway che trovate sopra il titolo del post, quindi lasciate un commento, ne verrà scelto uno tramite random.org.
Step 2 (facoltativo) - Mandate pagine scansionate o fotografate di vostri taccuini qui , Zelda provvederà a postarle nel suo stile unico.
IL TUTTO ENTRO E NON OLTRE IL 2 OTTOBRE!Me racumandi!

I primi risultati sono notevoli...e si...è già partito il giveaway, ma Leone sta tirando fuori le zanne e mi sta appiccicato addosso tipo tellina...e io me lo stringo forte forte, so che potete capire!
Andate a sbirciare...che la vita è tanto bella!




venerdì 24 settembre 2010

Surfing For Peace, mission accomplished!


In casa mia esiste una parola magica di quattro lettere: SURF. La si nomina spesso e volentieri, mai a sproposito, c'è sempre una ragione plausibile per parlare di surf e può essere un viaggio, un film, un record, un progetto di vita. Sono quattro lettere che celano una passione indicibile e solo chi la condivide riesce a capirne appieno gioie e dolori.
Ho imparato dal surf moltissime cose (non a praticarlo bene però) e vi chiederete come un action sport che prevede una preparazione atletica piuttosto importante, possa rivelarsi un insospettabile mentore. Ebbene, lo è. La sua anima terribilmente competitiva non si discute, quando sei in mezzo alle onde dell'oceano hai a che fare con una forza indomabile che devi essere in grado di gestire, eppure questo sport nasce con uno spirito di condivisione e rispetto. Le antiche popolazioni polinesiane salutavano le onde dell'oceano cavalcandole su lunghissime tavole in legno intagliate a mano, veneravano la loro potenza e la rispettavano. I surfisti di oggi sono certamente meno poetici, eppure molti di loro condividono appieno lo spirito dell'Aloha, un sentimento composito e trasparente vicino all'amicizia, all'empatia e alla solidarietà. Ho conosciuto uomini eroici che ogni giorno si ingegnano per portare bambini e adulti disabili in mezzo alle onde, ho visto sorrisi e sentito urla di pura gioia, stretto mani a donne e uomini fiduciosi della vita e grati di ciò che avevano perchè ogni giorno potevano ringraziare Dio e salire su una tavola. In fondo che si legga la Bibbia o il Corano poco importa, di fronte alla Madre Terra siamo tutti uguali, di fronte alla sua potenza siamo inermi, ogni uomo ha delle passioni e se la stessa passione può essere condivisa c'è la comprensione e la pace. Surfing 4 Peace è un'associazione che ha deciso di portare un po' di pace e allegria nella Striscia di Gaza, il fatto incredibile è che ce l'ha fatta! Dopo anni e anni di inutili burocrazie, imposizioni, stupidità di vario genere i ragazzi e le ragazze del Gaza Surf Club possono finalmente surfare ognuno con la sua tavola e dimenticare per qualche ora la guerra, le bombe e l'integralismo di Hamas. Quando ho letto questa notizia mi sono sinceramente commossa, sono le piccole cose che fanno la differenza, le piccole azioni...cosa saranno mai 24 tavole da surf contro decenni di progetti di pace? Niente e tutto. La pace non va progettata, va fatta. Punto.
Voglio raccontare questa favola a mio figlio sin da ora, fatelo anche voi e forse saranno migliori di noi.

Non posso nè voglio aggiungere altro, andate semplicemente a visitare il sito di Surfing 4 Peace e se avete Facebook iscrivetevi al loro gruppo qui. In questi giorni è stato presentato anche un surf movie sulla realtà del surf club di Gaza, su Tribalsurf.net un'intervista al regista . Last but not least il sito del surf club > The Gaza Surf Club

Aloha and Mahalo

 

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